Benvenuti

“Sono profondamente immersa nel sonno quando mi sveglia un canto che viene da molto lontano. Mi stropiccio gli occhi, tendo le orecchie. Non so ancora se sto sognando. Guardo meccanicamente l’orologio appoggiato sul tavolo. Sono le tre di notte. Mi affaccio alla finestra e vedo, stupefatta, una lunga fila di uomini, ragazzi, vecchi, donne che si inerpicano lungo le scalinatelle con una fiaccola in mano. Cantano con un’intonazione vagamente orientale e il loro canto fa eco tra i monti, dolcemente. Il coro sembra formato da un numero infinito di persone che abbiano raggiunto una perfetta intonazione dopo un lungo esercizio.

Non conosco gli usi e costumi della gente di questi luoghi; so solo che Ravello è cara ai cineasti e per un attimo mi si affaccia l’idea che si stia girando una scena di un film epico. La scarto subito. «Nessun regista – mi dico – può trasmettere una spiritualità così profonda che vibra nell’aria ed entra nel cuore».

“Chi siete ?” Chiedo timidamente, come se temessi di rompere l’incanto. “Siamo pellegrini e andiamo al Santuario di San Cosma e Damiano.”

“Veniamo di là da quei monti” risponde una giovane donna con un bambino in braccio. La guardo. Al chiarore della fiaccola scorgo i suoi occhi neri e profondi. La donna insieme con gli altri continua il suo cammino e in un attimo scompare i lungo i sentieri tortuosi. Vado anch’io al Santuario. Spuntano ormai le prime luci dell’alba.

Il Santuario è a picco su un mare limpido, argenteo. Il panorama è stupendo, al di là di ogni aspettativa. La gente sosta alla fonte d’acqua sorgiva, leggerissima. Beve come fosse un rito. Le virtù terapeutiche di quest’acqua sono state decantate attraverso le generazioni. Le donne riempiono con cura parsimoniosa un fiasco che hanno portato da casa. I pellegrini salgono ora le ultime rampe di scale che portano al Santuario…Ora ascoltano parole di fede e pregano, in un momento in cui il mondo attraversa una così profonda crisi spirituale, con la stessa forza degli avi. Il Sacerdote di turno pronuncia dal pulpito toccanti parole e fa rivivere un’atmosfera mistica. I presenti sono commossi. I bambini rimirano estatici i volti dei Santi Cosma e Damiano